Prezzo, trasparenza e coerenza informativa sono le priorità degli shopper italiani secondo una ricerca globale indipendente commissionata da Pricer su 5.000 consumatori in Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Stati Uniti: quasi 9 italiani su 10 monitorano attivamente i prezzi a scaffale, l’83% confronta sistematicamente i prodotti prima di acquistare, e il 58% si aspetta di trovare nel punto vendita informazioni su sostenibilità e provenienza. Lo studio delinea un consumatore sempre più selettivo, che chiede al retail fisico risposte concrete nel momento esatto della decisione d’acquisto.
Sul piano globale, i dati evidenziano tendenze trasversali ai diversi mercati. 8 consumatori su 10 esigono un’esperienza sincronizzata tra canale fisico e digitale; 6 su 10 vogliono accedere a contenuti digitali direttamente a scaffale; 7 su 10 abbandonano il negozio in presenza di scaffali vuoti. La ricerca indica chiaramente che prezzo, chiarezza e affidabilità operativa costituiscono oggi le condizioni minime per mantenere la fiducia del cliente nel punto vendita, indipendentemente dal livello di innovazione tecnologica adottato.
Il mercato italiano si distingue per l’intensità del confronto prezzi, pratica diffusa e sistematicamente adottata dall’83% degli shopper. L’attenzione è focalizzata sul valore del singolo prodotto più che sul totale della spesa, a conferma di un approccio d’acquisto particolarmente selettivo. Le promozioni restano un fattore rilevante — 6 consumatori su 10 le cercano attivamente — ma perdono efficacia se non supportate da comunicazione chiara e coerente nel punto vendita. A differenza di altri mercati europei, in Italia non è sufficiente che il prezzo sia tecnicamente corretto: occorre che sia percepito come equo e leggibile nel contesto dello scaffale.
La ricerca introduce il concetto di Value with Meaning: il 58% degli italiani vuole trovare a scaffale informazioni su sostenibilità e provenienza, posizionando il mercato italiano tra i più sensibili all’integrazione tra valore economico e contenuto etico. Particolarmente attivi su questo fronte sono Gen Z e Millennials, che utilizzano strumenti digitali per confrontare offerte, valutare alternative e orientare le proprie scelte di brand in funzione della chiarezza percepita del valore offerto.
Per rispondere a queste aspettative, le Electronic Shelf Labels (ESL) e le piattaforme digitali integrate nel punto vendita si confermano strumenti strategici. Pricer presenta in questo contesto Pricer Avenue™, nuova piattaforma di comunicazione a scaffale che trasforma il lineare in un canale dinamico di informazione e valorizzazione dell’offerta. Per i retailer, la sfida è costruire un’esperienza in-store fondata su trasparenza e affidabilità, elementi oggi decisivi per la competitività nel mercato della distribuzione moderna.
Leggi la notizia anche su Horecanews.it



