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GDO: i claim di tradizione e qualità valgono 3,4 miliardi

Nella GDO italiana i prodotti con claim di tradizione e qualità superano i 3,4 miliardi di euro e segnano +3,8% a valore in dodici mesi.

Nella grande distribuzione organizzata italiana, i prodotti alimentari che comunicano in etichetta valori di tradizione, artigianalità o controllo della filiera hanno generato circa 3,4 miliardi di euro di vendite nell’arco di dodici mesi, segnando un incremento del +3,8% a valore e del +3,1% a volume. I dati provengono dalla diciottesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, studio semestrale che incrocia le informazioni presenti sulle etichette dei prodotti di largo consumo con i dati NielsenIQ sulle vendite in supermercati, ipermercati e punti vendita a libero servizio, nel periodo luglio 2024–giugno 2025. Il perimetro comprende 6.685 referenze con almeno uno dei 14 claim monitorati, per un peso di quasi il 7,0% sul totale alimentare rilevato.

A sostenere la performance è la convergenza tra offerta e domanda: i produttori hanno incrementato la presenza di questi claim a scaffale (+1,5 punti percentuali), ma il contributo più rilevante viene dal lato consumer, con +2,2 punti percentuali di componente di domanda e crescite a doppia cifra per alcuni claim.

Sul fronte delle singole indicazioni, è “filiera” il claim più presente nell’assortimento della GDO, con 2.790 prodotti e un fatturato complessivo di quasi 2 miliardi di euro, cresciuto del +2,6% a valore e del +1,8% a volume. La sua diffusione abbraccia categorie diverse — con performance particolarmente positive in quarta gamma, uova, patate e carni — e la domanda cresce a fronte di un’offerta che si mantiene stabile.

Il primato della dinamicità spetta invece a “nostrano”: 71 prodotti che hanno chiuso il periodo con 57 milioni di euro di sell-out, in aumento del +19,1% a valore e del +18,0% a volume. Crescite a doppia cifra anche per “artigianale” — 794 referenze, 184 milioni di euro di giro d’affari, +15,5% a valore e +15,8% a volume — e per “lavorato a mano”, presente su 332 prodotti con un fatturato di 194 milioni di euro e un andamento annuo analoga­mente positivo.

Leggi la notizia anche su Horecanews.it

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