L’esperienza maturata nei locali di Firenze e Torino diventa il punto di partenza per lo sviluppo nazionale di Duccio Smash Meat Sushi. Il brand di ristorazione urbana, che unisce sapori internazionali, design e autenticità, si prepara a crescere attraverso il franchising, con l’intenzione di replicare il proprio modello in nuove città italiane.
Al centro della proposta gastronomica rimane un menù essenziale, costruito attorno a smash burger e sushi di carne di alta qualità, con particolare attenzione alla selezione delle materie prime e al rispetto di sapori, culture e persone.
L’identità del format nasce dall’incontro tra tecniche, tradizioni e ingredienti differenti. La contaminazione gastronomica diventa un modo per raccontare storie di viaggio attraverso il cibo, mentre il locale si propone come luogo di socialità e incontro, dove il gusto favorisce la connessione tra le persone. Un’impostazione che definisce Duccio come rifugio urbano per chi è alla ricerca di esperienze non convenzionali.

La crescita dello smash burger nel mercato italiano
Il progetto si sviluppa in un contesto caratterizzato da una crescente attenzione verso l’hamburger. I dati pubblicati da Just Eat a maggio indicano che l’Italia si colloca tra i primi dieci mercati a livello globale per consumi di hamburger, un formato sempre più presente nelle abitudini alimentari.
All’interno di questa tendenza emerge lo smash burger, per il quale viene registrato un incremento degli ordini del 159%.
Duccio Smash Meat Sushi punta a inserirsi in questa evoluzione dei consumi attraverso un progetto di espansione su ampia scala, mantenendo un posizionamento riconoscibile all’interno di un’iniziativa imprenditoriale strutturata.
Il piano di sviluppo dopo l’acquisizione di 72 Holding
Il passaggio verso il franchising arriva dopo l’acquisizione del brand da parte di 72 Holding, holding di partecipazione presieduta dall’imprenditore Giovanni Peluso.
Il programma prevede 20 nuove aperture nei primi 12 mesi, distribuite sull’intero territorio nazionale. L’obiettivo è costruire una rete di punti vendita in affiliazione attraverso un modello replicabile in città differenti, senza modificare l’identità gastronomica, la qualità dell’offerta e l’esperienza proposta ai clienti.
Per arrivare all’apertura dei nuovi locali è prevista una fase di preparazione dedicata alla struttura del franchising. Il lavoro comprende la selezione dei fornitori, la definizione degli accordi con gli affiliati, le modalità di gestione dei punti vendita e l’organizzazione dell’assistenza per gli operatori che aderiranno alla rete.

LTAPEX affianca Duccio nella costruzione della rete
A supportare questa fase sarà LTAPEX, società che accompagna imprese, brand e PMI nei percorsi di crescita, con competenze in strategia, organizzazione e controllo di gestione.
La società contribuirà al progetto anche attraverso l’esperienza nello sviluppo di format commerciali e nei processi di apertura di più sedi.
Il lavoro è seguito da Eugenio Lupo, Managing Partner di LTAPEX, e da Federico Camilleri, Andrea Stellari e Imane Mahsoune, Senior Partner della società.
A illustrare gli obiettivi dell’operazione è Giovanni Peluso, Presidente di 72 Holding:
«L’apertura al franchising rappresenta la fase successiva nel percorso di crescita di Duccio. Dopo aver testato il format e la risposta del pubblico nei primi locali, vogliamo portare il brand in nuove città attraverso un modello replicabile, capace di preservarne l’identità e la qualità della proposta. L’obiettivo di 20 aperture nei primi 12 mesi richiede una struttura solida: per questo stiamo lavorando sui processi, sulla sostenibilità economica e sul supporto agli affiliati».
Fonte dati Just Eat: https://newsroom.justeattakeaway.com/it-IT/266142-hamburger-day-2026/
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