La Sicilia consolida il proprio ruolo nei piani di espansione di KFC in Italia. Con l’inaugurazione del ristorante di Melilli, avvenuta il 31 ottobre 2026, il marchio ha raggiunto 14 punti vendita sull’isola e ha creato altri 21 posti di lavoro. La crescita è destinata a proseguire anche nel 2027, anno per il quale sono già previste almeno tre ulteriori aperture nella regione.
Il nuovo ristorante si trova a pochi chilometri da Siracusa, all’interno del Parco Commerciale Belvedere, in Viale Garrone e contrada Spalla, nella località Città Giardino. L’iniziativa amplia una rete avviata nel 2018 con il primo locale di Catania e successivamente sviluppata nei centri urbani e nei principali poli commerciali siciliani.
Palermo e Catania sono attualmente le province con la maggiore concentrazione di ristoranti KFC, cinque ciascuna. Altre tre insegne sono distribuite nelle province di Messina, Trapani e Ragusa, alle quali si aggiunge il nuovo punto vendita nel Siracusano.
Un altro elemento che caratterizza la presenza del marchio sull’isola riguarda la gestione dei locali. La Sicilia registra infatti il numero più elevato in Italia di ristoranti KFC a gestione diretta, 8 su 24, includendo quello di Melilli, accanto alla rete in franchising.

Le prospettive di sviluppo del marchio
A illustrare i programmi di espansione è Thomas Mari, Head of Development di KFC Italia, che richiama sia il peso della gestione diretta sia l’incremento delle inaugurazioni degli ultimi anni.
“La gestione diretta di un ristorante su tre testimonia l’impegno concreto di KFC e la fiducia del brand nel potenziale di sviluppo della Sicilia – spiega Thomas Mari, Head of Development di KFC Italia – Un altro indicatore importante riguarda il numero di aperture, in crescita esponenziale rispetto agli esordi: solo nel 2025 abbiamo inaugurato 5 nuovi ristoranti sull’isola, creando più di 125 nuovi posti di lavoro. Gli obiettivi di sviluppo sono confermati anche per il 2027, anno nel quale abbiamo già previsto almeno altre tre aperture in Sicilia, e vanno di pari passo con quelli nazionali del brand, che oggi conta 161 punti vendita in Italia e continua a crescere in tutte le regioni”.
L’espansione in Sicilia è sostenuta anche da una rete consolidata di franchisee, che KFC punta ad allargare coinvolgendo nuovi partner.
Insieme alla Campania, l’isola si colloca al primo posto nel Mezzogiorno per numero di ristoranti del marchio. Il piano dedicato al Sud Italia comprende 10 nuove aperture entro la fine del 2026, per un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro e 250 nuovi posti di lavoro nei territori interessati.
Un ristorante da 200 metri quadrati con servizi digitali
Il punto vendita di Melilli occupa una superficie di 200 metri quadrati e dispone di 72 posti a sedere. L’organizzazione degli ambienti segue il modello contemporaneo adottato dal marchio, con spazi funzionali pensati per accogliere giovani, famiglie e appassionati del pollo fritto, sia per consumazioni rapide sia per pause più prolungate.
Il ristorante osserva un orario di apertura dalle 11 alle 21 e mette a disposizione differenti modalità di acquisto. Oltre al servizio alla cassa, sono presenti chioschi digitali per effettuare gli ordini in autonomia. Attraverso l’app KFC Italia è inoltre possibile utilizzare Clicca & Ritira, mentre il servizio di delivery è disponibile tutti i giorni dalle 11 alle 20.30.
Il modello omnichannel consente quindi ai clienti di scegliere come ordinare e ritirare i prodotti, integrando il servizio tradizionale con le soluzioni digitali.

Gli obiettivi nazionali di KFC fino al 2028
Il rafforzamento della rete siciliana procede parallelamente al piano di crescita nazionale. KFC ha raggiunto 150 ristoranti alla fine del 2025 e ha programmato per il 2026 altre 35 aperture, con un obiettivo di 185 locali sul territorio italiano.
Il programma annuale comprende investimenti per circa 35 milioni di euro e la creazione di oltre 800 posti di lavoro.
La prospettiva di medio periodo prevede il raggiungimento di 250 ristoranti entro il 2028, con oltre 6.000 persone occupate e investimenti complessivi per 105 milioni di euro.
Il piano punta a portare il marchio in tutte le regioni italiane attraverso un modello che affianca i punti vendita in franchising a quelli a gestione diretta, con investimenti nell’innovazione e nell’esperienza di consumo all’interno dei ristoranti.
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