Panapesca, gruppo toscano con oltre mezzo secolo di attività nel comparto ittico surgelato, registra nel 2025 risultati concreti sul piano ambientale e commerciale, confermando la sostenibilità come direttrice strategica. Il percorso ESG si consolida con la certificazione ISO 14001 per lo stabilimento di Massa e Cozzile, un miglioramento delle performance operative e una crescita a doppia cifra dei prodotti certificati MSC, con volumi saliti del 20,5% oltre la soglia del milione di chilogrammi e una quota in aumento del 17,1% rispetto all’anno precedente.
I numeri relativi allo stabilimento toscano mostrano un calo dei consumi elettrici del 2,1%, per un totale di 4.547.098 kWh, e una riduzione dei prelievi idrici del 19,5%, con valori scesi da 25.402 a 20.446 metri cubi. Il 99% dei rifiuti prodotti viene avviato a recupero, in coerenza con un modello produttivo orientato all’efficienza delle risorse e all’economia circolare.
Conseguita nel gennaio 2026, la certificazione ISO 14001 attesta l’adozione di un sistema di gestione ambientale strutturato su monitoraggio continuo, prevenzione degli impatti e miglioramento progressivo delle performance. Il riconoscimento si aggiunge al lavoro avviato con il primo Bilancio di Sostenibilità pubblicato nel 2025 e rafforza il peso delle tematiche ambientali nei processi decisionali e di governance del Gruppo.
“Per noi la sostenibilità è una responsabilità industriale prima ancora che reputazionale”, afferma Giovanni Sabino, Amministratore Delegato di Panapesca. “Ridurre gli impatti ambientali, investire in certificazioni riconosciute e sviluppare un’offerta sempre più trasparente significa costruire valore nel lungo periodo, per i nostri clienti, per i consumatori e per gli ecosistemi marini da cui dipende il nostro lavoro. La ISO 14001 rappresenta un passaggio importante in un percorso che intendiamo rendere sempre più misurabile e strutturato”.

L’impegno per la sostenibilità trova espressione concreta anche nell’evoluzione dell’offerta certificata. Panapesca ha sviluppato le certificazioni di prodotto con una visione di lungo periodo, orientata alla tutela degli ecosistemi marini e alla trasparenza verso il consumatore. Nel 2025 le referenze MSC generano un fatturato superiore agli 8 milioni di euro, in crescita del 17,1% sul 2024, con volumi oltre il milione di chilogrammi, in aumento del 20,5%. Dati che indicano come qualità, tracciabilità e gestione responsabile delle risorse marine abbiano assunto un peso crescente nelle decisioni di acquisto di retailer e consumatori, con un’attenzione sempre più marcata alla sostenibilità e alla trasparenza dei prodotti portati in tavola.
La gamma MSC si allarga con il Gambero Argentino intero da 400 grammi, nuova referenza che amplia l’offerta sostenibile del Gruppo. Il lancio rafforza il posizionamento di Panapesca tra le realtà più attive nello sviluppo di soluzioni certificate di alta qualità e contribuisce a rendere accessibili prodotti che uniscono qualità, controllo di filiera e tutela delle risorse marine attraverso “il bollino” MSC.

L’intera filiera, dalla selezione delle materie prime fino alla distribuzione, è presidiata dal Gruppo da più di cinquant’anni, con un’integrazione costante tra qualità, sicurezza alimentare e responsabilità ambientale. I risultati del 2025 indicano una direzione definita: fare della sostenibilità una componente strutturale del modello industriale, capace di tenere insieme tutela degli ecosistemi marini, efficienza operativa e crescita competitiva.
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