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Cucina asiatica, tendenza consolidata: per il 69% dei giovani italiani è già un’abitudine

La cucina asiatica piace sempre di più ai giovani italiani che la includono tra le scelte della propria dieta: la ricerca Ipsos Doxa per Knorr.

Più di nove under 30 su dieci dichiarano interesse per almeno un aspetto della cultura asiatica, con la cucina in testa a tutte le preferenze. È il quadro che emerge da uno studio Ipsos Doxa realizzato su incarico di Unilever/Knorr su un campione di italiani nella fascia 18-30 anni: il 93% degli intervistati manifesta interesse verso la cultura asiatica, e la cucina si impone come principale punto di ingresso, indicata dal 58% del campione. Uno scenario che trova conferma anche nei numeri del mercato della ristorazione: nel 2024 il 17% delle nuove aperture in Italia ha interessato i locali di cucina orientale.

La ricerca fotografa una generazione per cui l’Asia rappresenta un riferimento culturale consolidato, non più circoscritto all’intrattenimento di nicchia. Il 37% dei giovani la considera un’influenza rilevante, il 36% un ambito in espansione continua. Manga e anime mantengono un ruolo significativo come vettori di avvicinamento (47%), al pari delle serie TV e della tecnologia (entrambi al 37%), ma è la cucina a risultare il canale più diretto, forte di un’offerta geograficamente articolata: Giappone, Cina, Corea, Thailandia e India.

Guardando alle abitudini di consumo, il 69% dei giovani annovera la cucina asiatica tra le proprie preferenze gastronomiche, mentre tre intervistati su dieci ne dichiarano un consumo di almeno una volta a settimana. Particolarmente rilevante il dato relativo al consumo in casa: il 32% afferma di mangiare cibo etnico tra le mura domestiche, a conferma che la contaminazione culinaria si è ormai sedimentata nelle routine alimentari della fascia 18-30.

Tra le diverse tradizioni culinarie asiatiche, la cucina giapponese si attesta al primo posto con il 45% delle preferenze, seguita da quella cinese (28%) e da quella coreana (11%), in progressiva affermazione grazie alla spinta del K-pop e dell’audiovisivo. Il sushi rimane il piatto più rappresentativo, scelto dal 39% del campione, mentre noodles e ramen raccolgono il 18% e vengono già indicati come “gli spaghetti della Gen Z”. Tra le motivazioni di scelta prevalgono il gusto (55%), la scoperta di nuovi sapori (41%) e l’ampiezza e diversità dell’offerta (36%).

Su questo sfondo si inserisce la lettura di Melissa Passeri, Marketing & Trade Marketing Manager Knorr Italy: “Dai K-drama al K-pop, dai manga alla tecnologia fino alla cucina, l’Asia è ormai un punto di riferimento per le nuove generazioni italiane. Per quasi tre ragazzi su quattro la cucina è oggi il ponte più immediato tra i giovani italiani e l’Oriente.” È a partire da questo contesto che il brand ha sviluppato Knorr Asia Noodles, con l’obiettivo di rendere accessibile nelle case dei giovani italiani l’esperienza della cucina asiatica.

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